Perché medicina e territorio

Oggi il territorio, a parole, é al centro dell'attenzione dei politici e degli amministratori del Servizio Sanitario Nazionale. La medicina generale, da sempre alla prese con le criticitá del "territorio", dovrebbe essere il fulcro di tutto. Questo blog , perciò, vuole porsi come luogo di stimolo, di controllo, di esposizione dei fatti e di opinioni di parte (la medicina generale). Vuole interagire con quanti, interessati da questa "riforma" , vogliono condividere le proprie aspettative ,le proprie ansie , le proposte ,le denunce e non sono disposti ad essere considerati come semplici pedine. PARTECIPA SU FACEBOOCK (https://it-it.facebook.com/ ); ISCRIVITI AL GRUPPO " MEDICINA DEL TERRITORIO" SEGUI SU TWITTER : @Med_Territorio

venerdì 9 settembre 2016

Licenziamento dei medici a 14 ore settimanali asl Caserta : una storia infinita, ma lo SNAMI non demorde!

LA GIORNATA DI LOTTA - VIDEO 

Il 30 agosto scorso, come si vede dal video, si è svolta la giornata di lotta contro il licenziamento dei medici a 14 ore settimanali della Continuità Assistenziale della ASL Caserta, che ha avuto un notevole successo di partecipazione. 
L'azienda che, pur non ricevendo la delegazione ,  aveva fatto trapelare la possibilità di un possibile confronto, ha messo di fronte ai fatti compiuti, il Sindacato, con il licenziamento partito da un Distretto Sanitario nei confronti di un medico interessato. 
Un atteggiamento, a dir poco, indecoroso, che, a questo punto, ha tagliato qualsiasi possibilità di dialogo, facendo passare la palla agli avvocati.
Una situazione assurda che getta una luce preoccupante sul futuro delle relazioni sindacali che stanno passando dalla logica di un confronto, anche aspro, a quella del "muro contro muro", incurante delle ripercussioni in termini di servizi alla popolazione. Una logica più adatta ad un ambiente aziendale ( senza nulla togliere alle battaglie degli operai) che a quello di un Azienda Pubblica che deve assicurare dei servizi di primaria necessità, quali quelli connessi alla tutela e alla cura della salute; una logica che mira esclusivamente ai bilanci.
Deludente, molto deludente! Ma lo SNAMI non si tirerà certamente indietro.
che trovate sul sito www.snamicaserta.it


domenica 28 agosto 2016

NO AL LICENZIAMENTO DEI MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE A 14 ORE SETTIMANALI TUTTI A CASERTA MARTEDI' 30 AGOSTO ALLE ORE 9,0 DI FRONTE ALLA DIREZIONE GENERALE DELLA ASL NEI PRESSI DE MONUMENTO AI CADUTI

NO AL LICENZIAMENTO DEI MEDICI DI CONTINUITA' ASSISTENZIALE A 14 ORE SETTIMANALI
TUTTI A CASERTA MARTEDI' 30 AGOSTO ALLE ORE 9,0
DI FRONTE ALLA DIREZIONE GENERALE DELLA ASL
NEI PRESSI DE MONUMENTO AI CADUTI

La sede della ASL Caserta - Direzione Generale - ( sulla destra) di fronte al Monumento ai Caduti

Medicina del territorio , riprende la sua azione di stimolo ed appoggio ai medici di Medicina Generale e della loro azione sindacale, dopo un periodo di silenzio, sostenendo la legittima lotta dei Medici di Continuità Assistenziale della ASL di Caserta , incaricati per il completamento orario a 14 ore settimanali, lo scorso anno, e in procinto di essere licenziati dall'Azienda.
Lotta iniziata e supportata dalla sezione provinciale di Caserta dello SNAMI , nel silenzio assordante delle altre organizzazioni di categoria.
Una breve premessa.
I medici di Continuità Assistenziale possono avere, per contratto, un completamento orario di 14 ore settimanali che si sommano alle 24 ore già svolte nell'attività di guardia medica notturna e festiva, per potenziare  , nei singoli Distretti Sanitari, quelle attività diurne essenziali per dei servizi importantissimi per l'utenza. Parliamo di attività come quelle di :
- assistenza ai pazienti in Assistenza Domiciliare Integrata
- potenziamento e, spesso, mantenimento effettivo di servizi indispensabili quali: vaccinazioni, riabilitazione, recupero tossicodipendenze ecc..
Il fabbisogno viene verificato e richiesto alla ASL dalle stesse strutture periferiche ( i Distretti Sanitari). 
Situazione attuale
La ASL di Caserta nel Novembre 2014 ha emesso un bando per assegnare tali ore , sulla base di quanto rilevato dai Distretti Sanitari, ed ha messo a concorso fra i medici già titolari di Continuità Assistenziale circa 42 incarichi a 14 ore settimanali. 
I medici interessati hanno concorso e sono state loro assegnate le ore nel mese di agosto 2015. 
Ebbene  la ASL CASERTA, per motivi sconosciuti , ha deciso di revocare tali incarichi dal 31 agosto 2016, invocando una clausola di temporaneità degli incarichi, per la verità, non prevista dal bando .
Lo SNAMI , assieme a tanti colleghi che avevano già iniziato ad opporsi a tale pretesa, ha più volte sollecitato e diffidato la ASL dal procedere in tal senso.          ( clikka per leggere la diffida del maggio 2016 ) 
Il nuovo Direttore Generale, fresco di nomina, ha confermato tale intenzione, nonostante lo SNAMI Caserta abbia inviato ulteriore richiesta di incontro con diffida ( clikka su snamicaserta.it per leggere la diffida del 20 agosto 2016).
Le motivazioni di tale atteggiamento, sono sconosciute.  Quello che appare certo è che il licenziamento di tanti medici, oltre ad arrecare un gravissimo danno economico ai colleghi interessati, taglia, di fatto, tantissimi servizi utilissimi, soprattutto alle fasce più deboli, in una Provincia che soffre già di tante carenze.
Lo Snami, non si arrende e, oltre le vie legali, ha sponsorizzato la manifestazione che si terrà  Martedì 30 agosto 2016 a partire dalle ore 9,00 di fronte alla ASL di Caserta, sede della Direzione Generale, nei pressi del Monumento ai Caduti.
Medicina del Territorio vi attende numerosi a sostegno dei colleghi.
Appuntamento, quindi, alle ore 9,00 di fronte alla sede della ASL Caserta in Corso Trieste, nei pressi del Monumento ai Caduti.
P. Orlando
Medicina del Territorio

martedì 26 aprile 2016

Atto di indirizzo : le insidie e le verità nascoste





Sto al gioco di quanti esaltano le recenti "novità" dell'atto di indirizzo. Provo a ragionare.
H16 . Un falso mito.
Al momento fra studio di giorno, notte e festivi, mi sembra che ci sia una copertura, di fatto, h24. Forse attrezzando meglio i medici di giorno e quelli in turno di notte, si sottrarrebbe l'alibi all'accesso al PS . Magari potendo interagire in tempo reale con la specialistica ambulatoriale e incentivando "interventi medici e chirurgici a basso impatto" si potrebbe risolvere gran parte delle "piccole" urgenze.
Più lavoro alla C.A.; altra chimera :
Con l'attuale accordo nazionale vigente, é possibile aumentare le ore settimanali fino a 38 ore con gli accordi regionali. Certo che con la proposta di ridurre le otto ore notturne si risparmiano un mare di soldi. Così si tolgono dal portafoglio della medicina generale delle risorse che giá esistono per girarle ad un aumento di orario che giá è possibile fare! Ma, dico, ci prendono per scemi? Dalle mie parti si chiama "gioco delle tre carte.
Il paziente trova sempre aperto uno studio o un medico: altro falso mito.
Bastava implementare le medicine di rete e gli studi di medicina di gruppo, giá esistenti ( e chissà perchè limitati da assurde percentuali) facendoli attrezzare e mettere in rete, senza bisogno di creare altre strutturazioni ( AFT e UCCP) che prevedono anche le "nuove figure" dei capetti, pagati sempre con i soldi nostri ( ricordate : isorisorse).
118 ed auto mediche dalle 24,00 alle 08,00
 : altro mito. Infatti se é vero che esistono le auto mediche, è pur vero che il medico in turno al 118 ( quasi dappertutto dipendenti) deve muoversi per fare un intervento da guardia medica: e se, nel frattempo, si necessita di un intervento da "ambulanza"? E soprattutto, la fatidica domanda: con l'organico ridotto a pezzi, e senza concorsi in arrivo, potrá il 118 sopportare un carico di lavoro supplementare, senza creare macroscopici disservizi?
Il segretario FIMMG può dire quello che vuole. Una cosa, però, resta ferma. Se l'Atto di indirizzo, come afferma a chiare lettere, prevede le isorisorse , cioè lo stesso plafond economico del 2010 , allora non vedo tanto spazio per ulteriori e investimenti in efficienza del sistema. Al massimo i soldi, risparmiati dalle 24,00 alle 08,00, basteranno per dare lo stipendio ai capetti e per "coprire a malapena l'aumento delle ore per gli ex guardisti". Tutte le cose "perfettibili" ( come il segretario FIMMG definisce l'Atto di indirizzo) richiedono soldi e, sempre, ci si é trovati di fronte al dilemma: volete qualcosa in più ( ferie, tredicesime, ecc)? La risposta : pagatevelo! ( cioè rinunciate a qualcosa) E vi ricordo che il contributo ENPAM aumenterá solo a nostre spese. Lo Stato non dará un centesimo in più , in ossequio al fatto che  siamo liberi professionisti! E noi dovremmo dare credito a questi "venditori di fumo"?
Scusate, ma , ormai, abbiamo raggiunto il fondo!

sabato 26 marzo 2016

Decreto taglia esami : ecco la circolare esplicativa




Come promesso, ecco la circolare esplicativa ( clikka) del Decreto del 9 dicembre 2015                 ( cosiddetto " taglia esami").
Sostanzialmente ci sono le seguenti novità:
1) sono sospese le sanzioni nella fase sperimentale di raccolta delle criticità, concordata con la FNOMCeO;
2) si definisce a chiare lettere che per "specialista" si deve intendere quello "pubblico";
3) gli specialisti operanti in regime di libera professione e quelli in regime di "intra moenia" non devono sottostare al decreto ( per gli "intra moenia" perchè?) e se si vuole la trascrizione a carico del SSN il cittadino deve "riafferire" allo specialista "pubblico" che deve prescrivere tenendo conto delle condizioni di prescrivibilità previste dal decreto. Immaginate un cittadino che fa una visita in ospedale in regime di "intra moenia" che, per avere la prescrizione degli stessi esami prescritti dal collega in ambulatorio "intra moenia"  deve rifare la prenotazione per ricevere una prescrizione "pubblica"?!?;
3) c'è un chiarimento su alcuni esami;
4) si precisa che gli esami per i pazienti oncologici e cronici possono seguire una periodicità legata alla patologia;
5) per l'odontoiatria si auspica la distribuzione del ricettario SSN agli odontoiatri dipendenti, convenzionati o accreditati e nel frattempo, si precisa che gli stessi devono fare diagnosi, attenendosi alle indicazioni del decreto, con timbro indicante numero iscrizione all'OM per ottenere la trascrizione a carico dell'SSN. Per le condizioni di "vulnerabilità sanitaria" si precisano le patologie e si include anche la gravidanza. Per le "vulnerabilità sociali" si rimanda sostanzialmente alle Regioni per le individuazioni delle condizioni. Quindi, nulla cambia;
6) la circolare specifica comunque che, anche in questa fase sperimentale, bisogna attenersi al decreto, sia pure con le raccomandazioni espresse. Perciò, occhio, non si può ne si deve uscire al di fuori delle indicazioni del decreto!
Nulla è indicato per le prescrizioni genetiche.
P.O.

Atto di indirizzo: ecco servita l'apertura della politica, dalla pacca sulle spalle al "calcio in culo"!



Reso noto l'atto di indirizzo,  licenziato dal Comitato di Settore della Conferenza Stato - Regioni. Per rinfrescare la memoria, ricordo che l'Atto di Indirizzo è la proposta di contratto messa , nero su bianco, dalla Controparte, sulla quale si va a trattare alla SISAC per il rinnovo della Convenzione.
Ebbene,  ricordate l'apertura della politica alle istanze del mondo della Sanità,  tanto osannate da Milillo (FIMMG) , che hanno indotto al posticipo dello sciopero di 48 ore,programmato per il 17 e 18 marzo, di sessanta giorni?  Se il risultato è quest'atto di indirizzo, ci sarebbe da scioperare da domani mattina!
In pratica, neanche una delle perplessità e delle osservazioni è stata presa in considerazione. Qualcuno diceva che non era tanto il lato "economico" che interessava (sic!) ma la consapevolezza che il governo aveva messo al centro dell'agenda la Sanità!
Non so che altro potevano farci. In pratica quest'atto di indirizzo sottrae soldi alla MG per finanziare le AFT e le UCCP, non non solo prevedendo che la parte variabile delle retribuzione vada, in parte, a finanziare le strutture, ma anche risparmiando soldi attraverso la chiusura delle guardie mediche dalle 24,00 alle 8,00, affidando il compito della guardia medica al 118 in quelle ore,sulla falsa riga di quanto fatto in Toscana. La stessa Regione dalla quale è partita la "crociata" contro l'intra moenia! Non c'è che dire: un bell'esempio di "ingegneria economica" , fatta sulla pelle dell'anello debole della MG ! La cosa, simpatica ( si fa per dire) è che, dopo aver sproloquiato di "integrazione" delle figure e degli operatori sanitari nel territorio, il documento  conclude che , per quanto riguarda il contratto degli specialisti non si può fare altro,in quanto è stato già chiuso !!!!
Avevo parlato di "pacca sulle spalle" nel precedente articolo sulla sospensione dello sciopero.
Bhe, mi ero sbagliato. Adesso si è aggiunto anche il calcio in culo!
Scusate il linguaggio, ma non vedo altra metafora più adatta ad illustrare la situazione.
P. O.

Ecco l'atto di indirizzo ( clikka per leggere)

giovedì 10 marzo 2016

Sciopero rimandato: la politica delle "pacche sulle spalle"

È notizia di ieri che,  a seguito dell'incontro a Palazzo Chigi fra tutti i sindacati di Categoria e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, dei ministri Lorenzin e Madia, lo sciopero del 17 e 18 marzo è stato sospeso e rimandato di 60 giorni. Da parte delle OO.SS è stato riconosciuto un apertura della politica verso la "questione sanità" e la promessa di avviare un costruttivo confronto per risolvere le annose problematiche del mondo sanitario. Quindi sono bastate delle promesse per far desistere dallo sciopero. Lo Snami ha espresso le sue perplessità sulle quali mi permetto di concordare. All'incontro, a quanto pare, mancavano due interlocutori di peso.  Il Ministro dell Economia e il Presidente della Conferenza Stato - Regioni. Due interlocutori essenziali quando si parla di contratti in sanità. Ma tant'è! L'impressione è che si sia parlato di tutto e di più,  ma il vero obiettivo politico era quello di disinnescare la "mina" dello sciopero in Sanità alla vigilia di una importante campagna elettorale per il governo. Infatti fra sessanta giorni saremo in piena "zona" di garanzia per gli scioperi che sono, appunto,  vietati alla vigilia delle manifestazioni elettorali. In cambio abbiamo ottenuto una bella "pacca sulle spalle"! Non so voi, ma io non mi fido.

giovedì 25 febbraio 2016

Decreto "Lorenzin", sciopero del 17 e 18 marzo e sanzioni: facciamo il punto della situazione. Interessante iniziativa di un gruppo di medici del distretto sanitario 21 della ASL Caserta

Strano Paese il nostro. Mentre si dichiara ai quattro venti che va tutto bene , sulla stampa nazionale non si fa cenno, salvo qualche puntata televisiva per tranquillizzare, al Decreto del 9 dicembre 2015, attuativo della legge 125/2015, meglio noto come "decreto Lorenzin" dal nome del Ministro che l'ha firmato. Più passano i giorni, più ci si rende conto che il decreto, al di la delle intenzioni, serve solo e soltanto a ridurre, drasticamente, le prestazioni sanitarie ai cittadini, sottoponendo moltissimi esami , anche di normale routine, a precise condizioni di prescrivibilità a carico del SSN. Si arriva, addirittura, a sanzionare i prescrittori, pur di fare applicare le norme. Come mai tanta caparbietà nell'applicazione e tanta necessità, al contempo, di "tranquillizzare" l'opinione pubblica?
La risposta, a mio modesto avviso, è come sempre, nella semplice lettura del combinato disposto, come si dice in burocratese, delle leggi che sono alla base del decreto.
Le leggi in questione sono il decreto legge n.78/2015, convertito in legge con la n.125/2015.(clikka per leggere il decreto art 9 quater)
Cosa dice il decreto n.78/2015 di tanto importante? 
 Questo decreto è l'ennesimo intervento " urgente" di sistemazione degli Enti locali e dei conti della Sanità, in ossequio ad esigenze interne e internazionali ( Europa). Di tutto il decreto, quello che ci interessa è l'art. 9 quater.
L'articolo dice, sostanzialmente, quattro cose :
1) che si devono ridurre alcune prestazioni cosiddette ad alta incidenza di inappropriatezza;
2) che , al di fuori, delle regole di appropriatezza, tali esami sono a carico del cittadino;
3) che,se non vengono rispettati i criteri da parte dei medici prescrittori dipendenti e convenzionati, questi sono sottoposti a sanzioni economiche seguendo i rispettivi contratti di lavoro;
4) che i risparmi, così ottenuti, vanno a riversarsi nel fondo sanitario.
I principi ed i criteri della prescrivibilità sono rimandati ad un successivo decreto attuativo; appunto il decreto del 9 dicembre 2015 pubblicato in Gazzetta il 21/01/2016.
Si capisce, dunque, la necessità, duplice, da una parte di portare in porto i risparmi attesi che dovrebbero rappresentare una quota consistente del finanziamento globale del sistema sanitario e dall'altra quella di tranquillizzare l'opinione pubblica circa la ventilata ipotesi di effettivi "tagli" alle prestazioni. Anche perché un cittadino che ogni giorno sente proclami trionfalistici circa la situazione economica farebbe fatica a capire perchè, il suo medico di fiducia all' improvviso non può più mettere a carico del SSN delle prestazioni , anche semplici, che, fino al giorno precedente , non aveva difficoltà a prescrivere. Questo è il punto! Si decide una cosa importante come la riduzione delle prestazioni ai cittadini, lo si mette nero su bianco , ma, poi, non solo si dice che non è proprio cosi, ma addirittura si tenta di far cadere addosso ai medici prescrittori, primi fra tutti i medici di medicina generale, l'onere delle decisioni prese in ossequio ad altre logiche.
Naturalmente la medicina generale non ci stà e lo dice forte e chiaro! Una "politica" tremebonda scarica su altri le proprie responsabilità senza avere il coraggio delle proprie scelte. Eppure questi si proclamano "trasparenti" e "capaci". Hanno dimenticato il coraggio!! Dicano chiaramente ai cittadini quello che hanno deciso, non si nascondano dietro il camice di tanti, tantissimi, medici impegnati ogni giorno nella trincea della tutela della salute, ai quali non ci voleva proprio un altro motivo di contenzioso. La legge stessa, però, detta degli adempimenti alle Regioni e, in quest'ottica, si segnala un iniziativa di alcuni medici del Distretto sanitario n 21 della ASL Caserta che con una lettera al loro Direttore Generale , coindirizzata anche alla direzione sanitaria del locale Presidio Ospedaliero e del Distretto, hanno chiesto ai destinatari dei precisi adempimenti previsti dal decreto 9 dicembre 2015 ,( CLIKKA PER LEGGERE LA LETTERA ) riservandosi di difendersi nelle opportune sedi per eventuali contenziosi derivanti dalla non applicazione di quanto previsto. Assieme alle altre iniziative messe in campo a livello nazionale,(clikka per le iniziative Snami nazionale, dal sito www.snami.org) potrebbe essere questo un modo per far capire a chi di dovere che non si può lasciare solo ai medici l'onere di applicare una legge che li espone in prima persona di fronte alle legittime rimostranze dei pazienti e, anche, delle associazioni dei consumatori. Un gioco al massacro  che la Categoria non può più sopportare, ne consentire. Vediamo fino a che punto  hanno il coraggio delle loro azioni! Una ragione in più per lo sciopero del 17 e 18 marzo prossimi; una ragione che si somma alla indecente situazione normativa ed economica nella quale versa la Medicina Generale in Italia !
P.O.